Chi scarica film da internetIl sito è stato trasferito all’indirizzo numeri.amelya.com, dove sono disponibili tutti i nuovi aggiornamenti – La ricerca ANICA-DOXA sul consumo di cinema in Italia ha rivelato che il 19% dei possessori di connessione in banda larga (Adsl/fibra ottica) effettua download illegale di film. Si tratta di almeno 1.300.000 persone. La notizia è che questa attività clandestina, ma assai diffusa, va a braccetto col mercato legale. Infatti, a fronte di un 43% di Italiani che ha dichiarato di essere andato al cinema negli ultimi sei mesi, la percentuale sale all’84% tra chi effettua il download di film da internet. Chi ama il cinema, insomma, lo cerca in tutte le maniere, smarcandosi magari dalle rigide regoledi distribuzione imposte dalle major.

Comunicato stampa dal sito Anica:

43 persone su cento sono andate al cinema almeno una volta negli ultimi sei mesi, con una frequenza media di 1,7 volte, cresciuta rispetto a dieci anni fa. E’ questo il risultato di una ricerca ANICA-DOXA presentata oggi dal presidente dell’ANICA Paolo Ferrari e dal presidente di DOXA Ennio Salamon dal titolo “Nuovo identikit dello spettatore: fruizione cinematografica in sala e downloading da Internet”. Inoltre la ricerca ha rivelato che il 26% della popolazione italiana va al cinema almeno una volta al mese, con punte di una o più volte alla settimana.

Ma la peculiarità dei dati presentati sta nel fatto che è stato individuato un nucleo forte di consumatori di cinema che spazia su tutti i media disponibili alla trasmissione di film: il 79% degli spettatori cinematografici vede da 2 film al mese fino a 2 film a settimana sulla tv generalista, così come il 26% dello stesso gruppo vede film anche sulla tv a pagamento con la stessa frequenza, e noleggia o compra, nel 54% dei casi, DVD.

La ricerca ha anche evidenziato che almeno 1 milione e 300 mila italiani (2,7% della popolazione) scaricano film da Internet personalmente e il dato si accresce e va a coinvolgere il 5% della popolazione se si includono anche i familiari, con un’accentuazione particolare tra i forti consumatori di cinema, i quali, in conclusione, risultano essere molto attenti a tutte le nuove forme di fruizione di film.

“Abbiamo commissionato questa ricerca alla DOXA – ha commentato il Presidente dell’ANICA Paolo Ferrari – per conoscere meglio i fruitori del prodotto film e soprattutto i giovani consumatori, anche quando tale consumo risulta illegale, come per il downloading di film da Internet. Tutto ciò nell’ottica di un’educazione alla fruizione legale, aiutati in questo dalla tecnologia, così come è stato per la musica con l’esempio del sistema Ipod. Noi siamo disponibili –ha concluso Ferrari – a lavorare perché questa domanda di cinema si espanda sempre di più e trovi leggi che assecondino questa richiesta crescente.” “La domanda di film è altissima –ha confermato Riccardo Tozzi – presidente dei produttori dell’ANICA – ma questa domanda non è adeguatamente supportata dai media: la distribuzione nelle sale non è sufficiente; la tv generalista colloca i film nei propri palinsesti in maniera non corretta, così come la tv a pagamento consuma film in misura non proporzionale alle risorse che dedica loro. Il problema delle risorse –ha evidenziato Tozzi – attraversa tutti i mezzi di sfruttamento dei film: il problema di Internet non è che la gente scarica film, ma che lo faccia gratuitamente, senza che nessuno remuneri il sistema cinema per tale sfruttamento. C’è dunque bisogno di un sistema complessivo che dia al cinema, anche dal punto di vista delle risorse, ciò che il cinema dà a tutti i media in cui è presente.”

Alla presentazione sono intervenuti anche l’on. Andrea Colasio, Segretario della VII Commissione Cultura della Camera e responsabile della Margherita per la Cultura e l’on. Giovanna Grignaffini, attualmente al fianco del Ministro Giovanna Melandri per ciò che riguarda le politiche del Governo rivolte ai giovani. “Sono colpita – ha detto l’on Grignaffini – dal fatto che la ricerca evidenzi una prossimità tra il pubblico cinematografico, soprattutto giovane, e coloro che scaricano film da Internet, anche illegalmente. Ciò mi suggerisce di favorire un contatto tra il governo e il settore cinematografico per venire incontro alle richieste dei consumatori, usando anche, laddove possibile, la leva del prezzo, premiando i forti frequentatori delle sale.” L’on. Colasio ha sottolineato l’importanza di queste ricerche per far comprendere lo stato del mercato cinematografico e misurare, in tal modo, gli interventi necessari. “Il compito della politica –ha detto Colasio- è di offrire al sistema cinema un ordinamento che dia equilibrio alle domande del pubblico e all’offerta di prodotto, anche risolvendo in maniera intelligente il problema delle risorse. Da pochi giorni in Francia hanno trovato il modo di includere nella tassa di scopo anche le reti Internet e questa indicazione –ha concluso Colasio- ci sarà sicuramente utile per indirizzare in tal senso anche i provvedimenti, che sono sempre più urgenti.”

Roma, 6 febbraio 2007-02-06.

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